Nicolas Joly tra anticipi e sgambetti

Scritto 11 anni fa

Una conferenza in bianco e nero, anzi, a tinte fosche. Infatti, di tutto, non ho capito perche’:

a- la conferenza e’ iniziata con un’ora di anticipo (!!) si’! anticipo … non si sa perche’ ..anzi, e’ iniziata quando gli tirava a loro, cosi’, perche’ siamo tutti artisti! e perche’ a quanto pare non c’era nessun orario da rispettare (nonostante sull’invito un orario ci fosse scritto).

Quindi subito complimentoni! anzi, scomoderei la capretta di Pasqua

b- Nicolas Joly dopo essere stato “scoperto” e lanciato in Italia da Porthos (ero tra i temerari che assistettero a Roma, penso nel 2004, alla sua prima conferenza nella sede della rivista di Sandro), ha capitalisticamente deciso di proseguire il suo cammino con mamma slowfood. Senza dubbio si vendono piu’ copie del libro! ma in quanto a coerenza … aiuto! E viceversa! (Petrini, per quel che mi risulta, guardava con sufficienza sia a Joly che, ad esempio, a Maule).

Qui, quello che pensa Sandro a tal proposito (troppo british secondo me, io avrei scomodato ancora la capretta pasquale)

c- nonostante la grande, immensa, capacita’ suggestiv-comunicativa di Petrini (alla fine del discorso, minuti ininterrotti di applausi e pugni chiusi che si stagliavano al cielo, spettacolo!!), ribadisco la sensazione di fastidio che provo di fronte all’ennesima operazione che oggi vede sfruttare a mo’ di moda, la corrente “Biodinamica”.
A maggior ragione adesso che e’ saltato fuori anche lo “scandalo” vino contraffatto e vino non original… (qui, giusto per approfondire, una visione “controcorrente” a tal proposito).

A mio modesto parere, benissimo per il distributore Carcano e la sua Velier che hanno palesemente e trasparentemente finalita’ commerciali, ma anca no per slow food, che una volta macinata queste di mode, chissa’ verso quali lidi si dirigeranno …. sexfood mai eh?? :8)

w le tinte fosche!