Questa me la segno …

Scritto 10 anni fa

“L’ettaro di terra coltivato a soia produce una commodity, quello a Pinot Nero produce un bene che diventera’ esclusivo e riconoscibile, la bottiglia di Champagne. Da qui la differenza di valore della terra. Il punto e’ che lo “champagne” finisce per assomigliare esso stesso a una commodity, se trattato come “champagne” e non come vino di questo o di quel produttore, frutto di questo o di quel terroir. Si vende il brand collettivo, come noi vendevamo il Chianti e il Moscato, giustamente massacrati dal mercato. In questo caso, il mercato sembra felicemente complice: tutti contenti di riconoscersi nello status symbol,…

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