Porthos in Acetaia: “Lo Champagne, al naturale. La magia del metodo e la forza del terroir”

Scritto 10 anni fa

Giovedì 28 maggio si è tentua in Acetaia (nella sua stalla per l’esattezza) l’attesa serata sullo Champagne. Vino-mito che, come ho ricordato in apertura di serata, è secondo solo al lambrusco 🙂

Mattatore della serata è stato Sandro Sangiorgi.
Peccato aver avuto i soliti problemi di connessione altrimenti avrei fatto uno streaming in diretta.

Premio speciale della giuria a tutti quelli venuti da lontano. Pensare che c’era una coppia di signori da Colico … presente dov’è e quanto dista da noi??!?!? E’ proprio vero che per farle le cose, bisogna volerle!

Qui Sandro serve con un bel sorriso, uno dei vini resi anonimi per evitare condizionamenti.


I partecipanti alla serata, come al solito da applaudire perchè si sanno adattare al meglio ad una stanza che dell’aula didattica ha poco a che vedere.



Lui è un vero comunicatore, sapevatelo!



Qui il servizio della “trasversale” di Parmigiano Reggiano da abbinare agli Champagne.
In serie: 15 mesi e 24 mesi da Vacca Rossa del relativo Consorzio, 30 mesi del Caseificio Biopiù di Pegognaga (Mn), 60 mesi della latteria Montagnana Bio delle montagne di Parma.


Ed infine, come regalo per tutti quelli che hanno partecipato, due gocce sulla mano di Balsamico Extra-vecchio bollino Oro da 314 punti … una roba da strabuzzare le papille e da cresta di dinosauro sulla schiena 🙂


Che poi, giusto per chi non lo sapesse, assaggiarlo sulla mano è una di quelle cose che va fatta almeno una volta nella vita. C’e’ infatti una sorta di “cucchiaio naturale” nell’incavo tra pollice ed indice. Il calore della pelle aiuta molto a tirare fuori gli aromi … un gesto da feticisti del Balsamico praticamente.


In chiusura, l’elenco dei vini assaggiati:

1- Champagne “Entre Ciel et Terre” Brut – Francois Bedel
2- Champagne Le Nombre d’Or “Campaniae veteres vites” brut 2002 – L. Aubry
3- Champagne Mineral Extra-Brut Blanc de Blancs Grand Cru 2002 – Agrapart et Fils
4- Champagne Premier Cru L’Apotre Chardonnay Extra Brut di David Leclapart
5- Champagne Grand Cru “Avize” Brut 2000 – Jacquesson
6- Champagne Reserve Grand Cru 100% Blanc de Pinot Noir Brut 1999 – André Beaufort
7- Champagne Petraea XCVII – XXIV Brut – Raymond Boulard

Che dire, una bella sfilza di “bollicine” da ascoltare e contemplare. Peccato che l’evento fosse a casa mia, non mi sono assolutamente goduto la serata, impegnato nell’organizzazione e per far sì che tutto andasse per il meglio.

C’è stato anche un vino n. 8. Che, manco a farlo apposta, era un bel lambrusco, quello di Vanni di Cinquecampi.

Giusto per completezza, la serata dopo, venerdì, Sandro era a La Stoppa di Piacenza per una serata sui vini naturali. Lì ci sono andato e me la sono pure goduta! 🙂

Thanks to Ryan for the pictures!