Tasting Panel Brunello: la grappa di Spergola

Scritto 8 anni fa


Ho avuto il piacere di ricevere il pacco dalle Distillerie Brunello per partecipare al suo tasting panel.
Ho scelto, e non poteva essere diversamente, la grappa di Spergola di Scandiano.

Anzitutto un inchino a questo vitigno localissimo, tipica della collina reggiana, che da qualche anno e’ oggetto di esaltanti interpretazioni da parte di alcuni vignaioli locali.
Qui e qui qualche esempio.

E un plauso alla Famiglia Brunello per averlo riscoperto assieme ad altre tipologie che nessuno conosce.

La confezione si presenta perfettamente completa, con i suoi due bicchieri da degustazione, le lettere di accompagnamento e presentazione dell’inziativa, tutto fatto a regola d’arte (cose che invidio un sacco insomma! 🙂

Attendo la serata giusta da camino-e-divano e inizio l’assaggio.

Nel bicchiere e’ trasparente, brillante.

A bicchiere fermo ciò che mi colpisce subito sono note affumicate, di castagna cotta (poteva essere anche il camino). E mi sorprendo perchè gli aromi arrivano prima dello “spirito” tanto che non è difficile mantenere la narice nel bicchiere.

Faccio girare un po’ il bicchierino, ci sono agrumi, fragoline (di Ribera), petali di un fiore rosso.

Assaggio, la mia percezione dell’alcol è più alta di quanto avessi previsto dopo l’olfazione, e il gusto che riesco a identificare tra gli aromi veicolati dall’alcol, c’è quello di mandorla amara e radice (raspo d’uva?).

Il naso mi ha entusiasmato di più rispetto alla bocca, anche se ad un secondo assaggio il giorno dopo, tutto si è presentato in modo più armonico. Di certo non riuscirei a ricollegare questo distillato al vitigno originale, ciò che è certo è che dopo l’assaggio (ripetuto) di qualche calic-ino, non ho avuto nessun problema di panc-ino.
Non so voi, ma certe grappe mi provocano un bruciore di stomaco strepitoso, questa no.

Augh!