Il sake. Primi passi con degustazione

Scritto 6 anni fa

E’ grazie all’appassionato Marco Massarotto che ho aperto questa porta sullo sconfinato mondo dei Sake.

Durante una gelida serata Milanese di gennaio, Marco mi ha introdotto e inondato di informazioni sul sake, termine che vale la pena ricordare, indica  una bevanda “alcolica” in generale piuttosto che il fermentato di riso nello specifico (Nihonshu e Shochu). Update: un bellissimo post di Naoko sulla parola “Sake”.

In onore di Marco e della sua prima degustazione di Sake a Milano (proprio stasera) by La via del Sake, voglio postare le mie prime impressioni di assaggio.

Peccato che mi ero già accreditato per la serata Barolo-Barbaresco a Treviso, altrimenti ci sarei andato di sicuro! Oddio … peccato … 🙂

Sogno da anni di andare in Giappone, amo la loro cultura che sto approfondendo e non appena avrò modo, mi ci catapulterò.

Ecco a voi la trascrizione delle note di degustazione con foto delle bottiglie  gentilmente offerte da Marco (Grazie ancora!)

SENSHOU KUBOTA

Annusando per bene si sente ciliegia e mandorla. Lo stesso frutto si ripropone in bocca e lascia spazio, subito dopo, al caldo abbraccio dell’alcol. A bocca vuota, sapore di amido di pasta.

Alcol 15,5°

QUASI A MO’ DI SORBETTO

NIGORI SAKE

Aspetto strabiliante, opalescente. Annusi e ti riporta ai tempi delle orzate. Pasta di mandorla, rosa. Poi sentori lattici, di yogurt.

Un lenzuolo felpato si abbraccia alla lingua, sensazione tattile estrema.

Alcol 12,5°

UN SAKE COLFONDO, INTRIGANTE

JUNMAI DAIGINJO

Alla vista è trasparente, profuma di mandorle schiacciate e confetti.

All’assaggio è morbido, suadente, sentiamo ancora la mandorla e la ciliegia.

Nonostante i gradi (16,2°) accarezza la lingua e finisce con un lieve amarognolo.

Assaggiato con un pezzo di bottarga molto delicata, e quindi non prevaricante, gioca con il sake e ci si intreccia mentre si assapora il retrogusto.

DA TUTTI I GIORNI A TUTTE LE ORE

GENMAI AGED SAKE – 2003

Giallo paglierino carico con riflessi dorati.

Naso, mai come in questo caso, “balsamico”: menta, radice, legno … ebbene si .. jagermeister.

In bocca legno, ciliegia, caldo.

Ciò che rimane in bocca sono note “montanare”, chiudi gli occhi e ti senti in una baita di montagna con quelle grandi travi di legno segnato dal tempo.

Alcol 14°

UN SAKE DA CAMINO (con cubi di cioccolata a disposizione)

O due gocce in una cioccolata calda…

TENSYO

Profumo fragoloso, nitido, anche troppo chiassoso. All’assaggio l’alcol taglia di traverso, porta con se note di legno, terra umida, mandorla.

Alcol 25°

E’ l’ultimo della batteria e viene sacrificato. Da riassaggiare

Prime considerazioni a caldo

  • non c’è acidità, magari sta bene con qualcosa che invece ne ha? (Balsamico??)
  • culatello? Crudo?
  • Parmigiano Reggiano? Gorgonzola o altri erborinati?
  • Frittatona di porri!!