Soddisfazione Reale

Scritto 3 anni fa

 

 

 

DISCLAIMER: post con abuso giustificato di termini importanti tipo “privilegio” ed “onore”.

 

Al principio di quest’anno ho avuto il privilegio di conoscere e mangiare da Niko Romito.

Devo innanzitutto ringraziare il fraterno amico Andrea The Bee Paternoster per avermelo presentato e avermi dato la possibilità di inserirmi durante due sue lezioni da Niko Formazione.
targa NIKO

 

 

IMG_2425

 

IMG_2428

 

IMG_2432

 

IMG_2438

 

IMG_2447

 

IMG_2450

 

 

 

 

IMG_2452

IMG_2476

Allora, io sono molto fortunato perché in quei giorni ero in giro con Chris Marchino, nuovo executive di Spiaggia Restaurant a Chicago e abbiamo fatto un insieme di esperienze gastronomiche che capitano poche volte nella vita. Tanto per dire, in due giorni ci siamo fatti Francescana a pranzo e cena del giorno dopo al Ristorante Reale. :-O

IMG_2485

 

IMG_2484

 

IMG_2483

 

IMG_2480

 

Io penso, e non lo dico per piaggeria, che Niko Romito sia attualmente uno tra i migliori chef in circolazione. Bella scoperta si dirà. Va bene, lo so sapevate già, lo ribadisco

Ho trovato la sua cucina nitida, pulita, profonda. Anzi, profondissima. Nella sua terra e nell’impegno di restituirne il sapore.

Il Reale è però un’esperienza globale.

Il luogo: magico.

Il progetto (con la scuola di formazione): come pochi al mondo.

L’ospitalità: idem come sopra. Calore, professionalità, rilassata ma impeccabile.

Lo staff: una macchina da guerra, tutti diretti verso lo stesso fine. Fare il meglio.

 

Sono andato via da quel posto con un solo rimpianto, è molto lontano da dove abito cazzarola. Altrimenti ci andrei spesso.

Bene, l’ho vissuto come un’esperienza di grande valore e mi sono sentito fortunato di lavorare in questo settore e poterne conoscere una realtà all’apice.

Poi è successo che Claudio (direi il sous chef ma non vorrei dire castronerie) mi chiama per i miei prodotti. Fantastico. Iniziamo a servirli e guarda caso era il periodo con il quale mi ero incastrato in una delle mie cose un po’ sceme tipo “figata, ho l’aceto di vino di riserva 5 e passa anni”, una roba a metà via tra un brandy, un aceto alla vecchia maniera, un distillato. Dico: lo dò solo a pochi chef, uno per paese. Ed ho l’opportunità di darlo a loro.

Ed eccoci qui, sono fornitore del Ristorante Reale con il nostro Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia bollino Argento e con l’aceto di vino riserva. Nessun regalo, nessuno sconto, un rapporto cliente-fornitore pulito e chiaro come loro. Un gran culo! Mi sento onorato e anche un po’ arrivato.

“oh! Per così poco!” diranno i soliti. Non è poco, è il peso specifico delle cose che conta.

Ho avuto il piacere di servire ristoranti tra i migliori al mondo. Non l’ho mai sbandierato ma potremmo citare Ferran Adrià o, in Italia, Da Vittorio o Berton, ovviamente D’Amato qui vicino. All’estero lavoriamo con ristoranti ritenuti il top nei rispettivi paesi. Ma servo, con la stessa soddisfazione ed onore trattorie/ristoranti non stellati ma di grandissima qualità, che danno il giusto valore ad un prodotto ritenuto secondario e insignificante, l’aceto.

E penso, arrivato a questo punto, quasi 15 anni dopo aver iniziato da incosciente questa avventura, che è per queste soddisfazioni che si lavora. Perché l’ordinone del bancale lo vogliamo tutti e ci fa piacere perchè grazie a quello ci paghiamo il mutuo e gli stipendi, ma con certi clienti ci godi proprio, dà un sapore diverso alla cosa.

Poi, sempre Claudio, gentile come al solito, mi chiama recentemente per dirmi che è uscito un articolo su Niko e sul Reale su di una rivista che non conoscevo GC, Grande Cucina, (loro i crediti sulle foto che inserisco di seguito) dove si parla dei nostri prodotti.

La prendo e trovo l’aceto di vino e il Balsamico Tradizionale Argento in due preparazioni.

 

GC1

GC2

image

image

image

 

Sono a posto, sento che il mio lavoro l’ho fatto bene. Anche se a casa (= in Acetaia) ci sono sempre una mare di ca$£i da smazzare, da mettere a posto e c’è solo da migliorare.