Fienile in Fermento

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Complimenti @MarioPlatero per #america24 di oggi puntata bellissima e commovente. Grazie per il suo quotidiano, immancabile, punto di vista

Il mese scorso

Dilemmi gastro-esistenziali

I prodotti e le idee che ci hanno clonato e spunti da copiare

Scritto 9 anni fa

2001 (anno più anno meno): Dai laboratori di Acetaia San Giacomo e Montecurto nasce la prima Gelatina di Balsamico della storia. 2003 circa: iniziano ad arrivare le prime copie. (e potremmo pure dire che tutta l’ondata di “Glasse” è partita da qui) 2003 (anno più anno meno): Dalle menti malate dell’Acetaia San Giacomo e dalle mani di Giacomo Boidi, alias Giraudi, nascono i Cioccolatini alla Gelatina di Balsamico Solo uno, il sig. Malpighi, aveva fatto cioccolatini con Balsamico prima, ma il concetto era diverso. Noi una gelatina in purezza, loro la “goccia” liquida. Hanno subito un buon successo. Mi chiamano…

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Bio-sensibilità. Il caso NaturaSì

Scritto 9 anni fa

E’ inutile negarlo, il 2009 si è aperto proponendomi una marea di dilemmi (enogastro)esistenziali. La Via-del-Bio (che così posta, suggerisce interessanti spunti spirituali) è senza dubbio frutto di uno di questi dilemmi. Giusto per ragionare a voce alta, mi sono detto: “Commercialmente, ripeto commercialmente, parlando investo almeno il 75% del mio tempo a spiegare la differenza tra: – un Balsamico Industriale ed uno “Tradizionale” – il fatto del caramello, piuttosto che della densità – le differenze tra i “nomi”: …di Modena, Balsamico, Condimenti e via di questo passo. Solo una minima parte viene impiegata per spiegare quali sono le nostre…

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Minisfogo a piede libero di fine anno

Scritto 9 anni fa

Ci stiamo lasciando alle spalle un 2008 che non è stato sicuramente facile e, come se non bastasse, quello che arriva non promette niente di buono.Piuttosto che essere clamorosamente pessimista preferisco però pensare che, in situazioni come queste: a- si possono trovare ottime opportunitàb- ci sarà una sorta di “selezione naturale“. Un po’ di pulizia insomma. E’ assistere allo sgretolarsi di colossi bancari ed industriali così, dal giorno alla notte, che di fatto ti mette di fronte alla mancanza di certezze.La completa instabilita’ di un sistema che sembrava solido ed inamovibile ci ha fatto tremare un po’ tutti. Colossi che…

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Il vino e la “Fermentazione Naturale”. Incontro con i produttori e dilemmi esistenziali

Scritto 9 anni fa

Sabato scorso sono stato nella prima collina parmense, località Ariola per l’esattezza, ad assistere all’intervista (una sorta di continuum rispetto alla sera prima) di Sandro Sangiorgi a tre produttori di riferimento del mondo della “fermentazione naturale”.Argomento che sarà trattato nel prossimo Porthos, il numero 32 (direi). Parliamo di– Loris Foradori: Prosecco.– Vittorio Graziano: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro– Camillo Donati (padrone di casa assieme a Francesca, cuoca splendida): Lambrusco, Malvasia, Barbera.– (produttore-bonus) …. non ricordo il nome mannaggia, comunque giovanissimo produttore dal Piacentino (Ortugo e Bonarda). Presenti anche Damiano Raschellà e moglie (idem, zero nome scusate) e Tiziana Gallo. Sono state…

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Questa me la segno …

Scritto 10 anni fa

“L’ettaro di terra coltivato a soia produce una commodity, quello a Pinot Nero produce un bene che diventera’ esclusivo e riconoscibile, la bottiglia di Champagne. Da qui la differenza di valore della terra. Il punto e’ che lo “champagne” finisce per assomigliare esso stesso a una commodity, se trattato come “champagne” e non come vino di questo o di quel produttore, frutto di questo o di quel terroir. Si vende il brand collettivo, come noi vendevamo il Chianti e il Moscato, giustamente massacrati dal mercato. In questo caso, il mercato sembra felicemente complice: tutti contenti di riconoscersi nello status symbol,…

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Re-post: Riflettendo sul Cibus 2008

Scritto 10 anni fa

Causa un’Acetaia (per sicurezza lo linko non si sa mai che qualcuno mi vada su Ponti 🙂 mai cosi’ tanto frequentata e visitata, quest’anno il mio Cibus e’ stato veramente “residuale”: solitamente la mattina fina all’ora di pranzo, poi via. Forse meglio, diciamo … piu’ “mirato”Accettando anche il rischio di perdere il leggendario “colpo di … cul-fortuna” che puo’ piovere giu’ da un momento all’altro con l’imprevisto contratto con un megaimportatoreinterstellare 🙂 Nonostante questo, mi prendo la liberta’ di buttare giu’ qualche considerazione. Innanzitutto, dal punto di vista dei prodotti, non ho visto grandi novita’ (e questo e’ un buon…

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