Fienile in Fermento

twitter.com/andreabez

"These crazy Italians were deliberately miscolouring various familiar foods in order to discombobulate their dinn... amzn.eu/beYlCun

Circa 5 mesi fa

lambrusco

VinixLive #14 + BWD a Novellara

Scritto 6 anni fa

Questa è in realtà la locandina di tutto il luuuuuungo week end di svago in quel di Novellara city. Piazza Unità d’Italia per l’esattezza. Antico Bar Roma, ancora più precisamente.

Il programma, molto sintetico, della giornata del VinixLive#14 è invece qui sotto o, ovviamente, sul calendario permanente di Vinix.

I Re Magi delle rifermentazioni naturali, e tante belle bollicine emiliane, vi aspettano a braccia aperte.

BAR ROMA & ACETAIA SAN GIACOMO

NOVELLARA – SABATO 26 MAGGIO 2012

DALLE ORE 15.00

al Bar Roma – Piazza Unità d’Italia

VINIXLIVE #14

Le Rifermentazioni Naturali del Lambrusco

AZ. AGR. CINQUECAMPI

AZ. AGR. CORTE PAGLIARE VERDIERI

CANTINE STORCHI

AZ. AGR. CASALPRIORE

AZ. AGR. MAZZI E TASSELLI

AZ. AGR. VITTORIO GRAZIANO

ACETAIA SAN GIACOMO

+

BWD

Baratto Wine Day: porta una o più bottiglie e barattale con altre

a seguire

ore 20.30

CENA

su prenotazione: info (at ) acetaiasangiacomo.com

Costo del VinixLive + BWD: 5,00 Euro + 5,00 Cauzione Bicchiere

Cena 20,00 Euro

Su #lambruschi3 e in generale sulla comunicazione del Lambrusco

Scritto 9 anni fa
(post fiume con abuso di diversi font per rendere la lettura un po’ eccitante)

Ancora bollicine

Della squisita ospitalità di Lucia e Giulio de Il Mosnel, presso la loro magione in curte franca, per la degustazione di #lambruschi3, ho già detto qui.

Ingressi importanti

Alcune foto di questa giornata le potete trovare sul mio flickr (grazie al prezioso Claudio per gli scatti!)

La tavolata 1

Le mie considerazioni:

1 – questa giornata potrebbe entrare a pieno titolo nella lista degli eventi epocali del nuovo risorgimento del lambrusco.

2 Рla comunicazione su questo vino, ̬ stata cambiata tramite e grazie alla rete e a chi la vive. A costo zero.

Peccato che le “istituzioni” che dovrebbero essere preposte a questo, siano da anni impegnate ad investire tanto in manifestazioni prettamente autoreferenziali.

Quest’ultima affermazione mi provocherà sicuramente qualche problema “relazionale” ma penso sia incontrovertibile il fatto che, almeno negli ultimi anni (ove cioè ho potuto riscontrare personalmente) gli eventi per promuovere il nostro vino del cuore, abbiano avuto la stessa agilità che ha un Hummer nel traffico cittadino.

= massima spesa con minima resa




Senza fare nomi mi riferisco a manifestazioni come “Il palio dei vini frizzanti”.
Una ricerca su google, dà fin da subito il polso della situazione sotto diversi, sottili, punti di vista.

Per essere meno criptico: parto dal presupposto che la misura della benriuscita si possa misurare in particolare con due fattori

CHI partecipa all’evento finale di premiazione
QUALITA’ e QUANTITA’ della rassegna stampa generata

Nel primo caso, parlando degli anni 2006 e 2008 ove ero presente, azzardo un pubblico che va dall’70 al 80% di provenienza locale (Re- Mo – Pr – Bo), ben divisi tra istituzioni (che ormai rifiutano il cibo, per quante cene devono fare da copione), rappresentanti di consorzi/associazioni e produttori. E questa è autoreferenzialità pura.

Nel secondo caso (rassegna stampa), non l’ho mai vista tutta assieme ma ho come l’impressione che con la carta impiegata non si sia rischiato il disboscamento dell’Amazzonia.

Mi si potrà dire di tutto,
ma la constatazione che:
per quello che è stato investito,
il rapporto tra costi/contatti
sia eccessivo e fuori da ogni regola di buon senso
penso faccia cadere ogni tipo di obiezione.


Ovviamente ogni opinione contraria sarà benvenuta qui e in altre sedi (evitando possibilmente quelle legale).

Questo è comunque un problema che si può estendere in generale agli organismi istituzionali preposti alla promozione dell’enogastronomia italiana.

Parlo dell’Ice, parlo dei Consorzi in generale ad esempio.

Elefanti enormi, stanchi fuori e vecchi dentro,
che per vivere consumano tonnellate di cibo, che cercano di

farsi spazio e raggiungere l’obiettivo, in una giungla in continua e rapidissima evoluzione che li ingloberà inesorabilmente.

Ma torniamo alle considerazioni su #lambruschi3 .

3 – tecnicamente parlando: non si possono più fare degustazioni con 30 persone e con così tanti campioni (11).
I vari #lambruschi dovranno tornare ad avere una dimensione più umana (max 15 persone?) e meno impegnativa (max 7-8 campioni?)
(da notare che di solito si fa di tutto per fare quantità, mentre queste sono scelte di qualità).

4- infine,  penso che anche per noi ci sia il grosso rischio, dietro l’angolo, di cadere nella autoreferenzialità tanto scomodata sopra.

Mi spiego: chi ha spontaneamente partecipato (DA TUTTA ITALIA – centro/nord), così i produttori invitati, noi stessi organizzatori, ci siamo ritrovati a condividere un modo quasi “unico” di interpretare il Lambrusco.

Subito questo entusiasma, ma c’è il rischio di cadere nell’errore di abituarsi, prenderci gusto, utilizzare queste preziose occasioni semplicemente per confermare ciò che già si pensa, perdendo quel sano spirito del “mettersi in gioco” confrontandosi con chi non la pensa come sè stessi.

E’ per questo che avrei intenzione di chiamare anche i produttori, gli enologi, i responsabili dei vari consorzi, di quei lambruschi non-emozionanti ma perfetti (imho) che hanno fatto tanto discutere rispetto a quei non-lambruschi che invece fanno sospirare.

Chiudo con questa bella foto che ritrae perfettamente lo spirito del gioco e (personalmente) il vero motivo che mi spinge ad organizzare #lambruschi: sorrisi sinceri, roba mica così frequente da incontrare.

Vorrei inaugurare una nuova stagione per #lambruschi (anche se ancora all’inizio), passando dal concetto di conferma, a quello di confronto.

Cosa ne pensate?

Cose futili ma indimenticabili del 2009 e un pizzico di 2010

Scritto 9 anni fa

Ci sono esperienze che, oltre al divertimento che offrono nel loro divenire, si riflettono principalmente sulla tua componente “esterna” , on-line potremmo chiamarla la reputazione digitale, altre che invece ti lasciano intime soddisfazioni e lavorano “dentro”.

Qui una miscellanea di cose belle accadute durante il 2009 che lavorano dentro e/o fuori:

1) GLI APICOLTORI SCOZZESI E LA MAGNIFICA SCOZIA

Checciazzecca il miele, gli apicoltori scozzesi con il Balsamico?
In sintesi la storia è che ho accompagnato quell’apicoltore nomade di Andrea Paternoster di Mieli Thun che sta lavorando al suo progetto chiamato Honey Park, per un’assistenza “linguistica” e “tecnica” (foto/video).

Tre giorni intensi ed affascinanti tra le Highlands Scozzesi, tra riserve private di cui gli apicoltori detengono da generazioni “le chivi”, e luoghi incontaminati vivendo le emozioni del contatto di quel microcosmo che è l’Ape.

Si, quel morbido Teddy Bear sulla destra sono io 🙂

Un’esperienza Apica 🙂 un vero e proprio privilegio per il quale ringrazio ancora una volta Andrea.

Qualche bel video è già su Honey Park.

2) DEGUSTAZIONE AL TRUSSARDI CAFFE’

Non aggiungo niente al già completo post di Claudio su Altissimo Ceto (più le mie considerazioni).
Location di altissimo livello, astanti pure, prestazioni interpretative degli attori, non da meno.

3) EVENTO VOIELLO WEB QB

Beh per questa chicca devo sicuramente ringraziare i ragazzi di Hagakure, bravissimi nel loro lavoro, e un grazie alla neomamma Sara.

Qui si è visto cosa accade quando dietro c’è un’azienda con i contro-testicoli e le idee chiare di chi si occupa della comunicazione.

Lasciamo stare la vittoria (sempre positiva per il proprio ego) strappata, pare!, per un solo voto alla squadra avversaria, quello di cui bisogna parlare qui è di un evento ben organizzato nei contenuti e nella realizzazione.

Questa micro rassegna stampa
Espresso/Repubblica web
Rai 3 TgNeapolis (minuto 7:30)
può forse essere sufficiente per dire che l’evento è andato bene.

Qui le ricette della serata, le belle foto di Ialla e il filmino completo, mettetevi lì una serata e fatevi due risate – non fate caso alle parolacce scappate nella concitata cucina 🙂

4) TWITTER DINNER IN ACETAIA
(con inaugurazione del percorso installativo-didattico artistico)

Possiamo dirlo con cognizione di causa. Hanno partecipato da tutt’Italia! Grazie per essere venuti fin qui e aver dimostrato che in Real Life è più bello che dietro una tastiera.
Acetaia 1
IMG_4547

La città è splendida (col caldo!) e ho instaurato un rapporto preferenziale con lo Chef Tony Mantuano e la neo executive Chef Sarah Gruenenberg di Spiaggia e di Terzo Piano. Rapporti professionali ed umani dal peso specifico enorme grazie al privilegio di essere “staffetta” della Tradizione del Balsamico.

6) LA NOUVELLE VAGUE DEL LAMBRUSCO (ultima della lista solo per caso)

“Partita” per caso e per passione, come tutte le cose più belle. Spero che questa rinascita dei Lambruschi e l’entusiasmo che porta con sè, cresca come la fermentazione spontanea che rende uniche e regala emozioni attraverso le bollicine che amiano.
Qui il punto della situazione di questo percorso.

—-
Bene.
Il 2010 si apre invece con questo servizio di Linea Verde su Rai 1

Lo considero un punto d’arrivo quasi come un “consolidamento” e un conferire “legittimità” agli sforzi fatti fino a qui.
Un servizio televisivo che parla di te per le scelte di vita fa un pò specie diciamo.
E’ buono per il tuo ego, ma forse crea “aspettativa” per ciò che ha da venire.
Quest’anno sarà un anno di cambiamenti ciclopici, personali e lavorativi.
Mi preparo a tutto, anche a ricominciare da zero.