Fienile in Fermento

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"These crazy Italians were deliberately miscolouring various familiar foods in order to discombobulate their dinn... amzn.eu/beYlCun

Circa un mese fa

Live from qui e la’

Incontrando Nicolas Joly 2. La MEGA degustazione di vini biodinamici

Scritto 10 anni fa

“La verità diventa un mercato”

Che altro aggiungere ad una frase come questa di Joly con la quale ha aperto l’infinita giornata di degustazione?

Il riferimento è relativo all’attenzione che da qualche tempo si sta alzando nei confronti della Biodinamica. Affermazione che trovo dotata di una giusta dose di amara-ironia-sarcastica.

Non vorrà dire niente, ma se al seminario era presente un buyer di Metro, qualcosa si “sta muovendo”.

In realtà la mattina è iniziata con un approfondimento sui pianeti, galassia e legami al sistema solare e sistema stellare poi, verso le 10,30 ci siamo trasferiti nel vicino Agriturismo “Il Balcone sulle Langhe” (che tra l’altro dispone di camere carinissime, anche se il link non funziona) per dare inizio alle danze.

Innanzitutto un grazie e complimenti alla relatrice della giornata, Laura Zini che, da Reggio Emilia (!!) ha tenuto testa con professionalità e competenza ad una delle più lunghe degustazioni alla quale io abbia mai partecipato. Praticamente 11 ore con pausa pranzo di un’ora.

Diciamo che, per oggi, la nostra razione quotidiana di polifenoli l’abbiamo assunta 🙂


26 i vini, praticamente tutti biodinamici, quelli assaggiati (più altri aperti “didatticamente” durante pranzo/cena)

Qualcuno memorabile, molti sorprendenti, tutti (tranne uno a mio parere) semplicemente veri.

Qui un primo elenco che man mano riempiro’ con le impressioni della degustazione (scusate imperfezioni in nomi di aziende/vino):

BIANCHI

1- Champagne Leclapart – L’Apotre (degorg. 2007)
2- Pigato di Riviera Ligure di Ponente Selvadolce – Rucantu’ 2007
3- Gavi La Raja – Pisè -2007
4- Tenuta di Valgiano – Palistorti bianco 2007
5- Cortese Cascina degli Ulivi – Filagnotti 2006
6- Riesling Sonnenburg – Binner 2005
7- Clos de Rouge Gorge Languedoc Rousillon 2005
8- Trebbiano d’Abruzzo Emidio Pepe 2006
9- Trebbiano d’Abruzzo Emidio Pepe 2005
10- Coulée de Serrant 2006 manco a dirlo…
11- Cortese Cascina degli Ulivi – Montemarino 2001

ROSSI

12- Grignolino monferrato casalese Tenuta Migliavacca 2007
13- Merlot Massiero – Verdugo 2007
14- Dolcetto d’Alba Giorgio Barovero 2007
15- Barbera d’Asti I tre Poggi 2006
16- Busattina Terre Eteree 2006
17- Dolcetto Dogliani San Fereolo (Nicoletta Bocca) 2005
18- Fattoria Bacchereto Terre a Mano 2005
19- Fattoria Castellina – Daino Bianco 2005
20- Barbera del Monferrato Tenuta Migliavacca 2003
21- Bordeaux Chateau Lepuy 2003
22- Tempranillo Ego Primus 2003
23- Tempranillo Ego Primus 2000
24- Moscato Bera Vittorio 2005
25- Stéphane Tissot Spirale 2004
26- Porto Fonseca

… il racconto prosegue.

Qui il primo giorno.

Incontrando Nicolas Joly

Scritto 10 anni fa

“L’agricoltura biodinamica è un’agricoltura
– quasi gratuita
– completamente sana
– che libera il contadino”

Partito stamattina all’alba dal cuore dell’Emilia direzione Cissone, provincia di Cuneo. Sede dell’Agribio, per il seminario con Nicolas Joly.

Queste erano le Langhe all’arrivo, avvolte da una nebbia che sembrava l’avessi portata in macchina con me … ed invece era gia’ qui ad aspettarmi.

E’ la terza, no, seconda volta che partecipo ad un suo seminario, la prima circa 5-6 anni fa a Roma quando Sandro lo “scoprì”.
Rimasi folgorato non tanto e non solo per ciò che diceva, assolutamente rivoluzionario, ma soprattutto dai suoi vini. Vini che confermavano che in vigna accadeva qualcosa di speciale.

Bene o male quei lucidi me li ricordavo ma quelli, ad esempio, della “Cristallizzazione sensibile” fanno sempre la loro sporca figura (qui e qui se ne è già parlato, e qui e qui altre risorse) .



Domani “ci toccherà” assaggiare una quantità smodata di vini biodinamici. Evabbè … 🙂 in ogni caso di qua non ci si muove

Dalle quinte …

Scritto 10 anni fa

Penso che ogni turista voglia evitare il “classico giro da turista” e gustarsi il posto da un punto di vista diverso, oseri dire “piu’ vero”.

LA e dintorni l’ho vista cosi’. Ancora, il “Privilegio”, quello datomi dal Balsamico Tardizionale, mi ha permesso di entrare nei ristoranti dalla porta di servizio, nelle cucine. E ognuno puo’ giudicare questo, una cosa buona, o no. Secondo me e’ la fine del mondo.

Soprattutto se poi si finisce in sala a mangiare 🙂

I posti che -mi ricordo e che- ho visitato cosi’, tra martedi’ e mercoledi’ 1 ottobre dopo il Farmer Market:

Melisse

ed altri …

Prima il party, poi l’Open House

Scritto 10 anni fa

Ieri sera il party pre-evento. Informale ma organizzato sempre perfettamente tanto che come al solito, rosico d’invidia di fronte a certe cose … ma quante volte avrei voluto fornire del bigliettino adesivo con il nome i miei invitati ad esempiooo!!!??! aargghhh 🙂


E qui, in rapida successione l’Aceto Balsamico di Reggio con i rappresentati di quello di Modena, Martino e Simone (mancava solo quello che lo faceva ad Afragola e c’eravamo tutti)


Oggi invece, il tanto atteso Open House. Due anni sono passati alla velocita’ della luce cacchio!

I primi giorni americani

Scritto 10 anni fa

Undici ore di volo da Francoforte non sono proprio una passeggiata in ogni caso non mi lamento, infatti trovare di fianco a te uno che ti racconta la sua vita in giro per il mondo con un paio di mogli e dozzine di figli qua e la’ … non ha prezzo! 🙂

In ogni caso, arrivare in Oregon, Portland per l’esattezza, ha un fascino tutto suo … “Healty-green-peace&love” lo definirei.

Subito ieri, ho mangiato qualcosa nel tendenzioso Clyde Common.
Mi piace e apprezzo tantissimo questa capacita’ americana di mixare senza particolari preclusioni stili e cucine diverse. Anche troppo si potrebbe dire. Certo, nella maggior parte dei casi lo stile e’ troppo-tanto. Condimenti, agli-cipolle-cannelle, olii-salse si sprecano ma tanti sono i posti dove i piatti diventano piu’ “puliti” con meno ingredienti ma buoni.
E poi i locali, con la cura per certi dettagli da fare impazzire un feticista come me…
Ieri ho provato una sorta di giardiniera del Marocco” , un “Ling Code” su una crema di melanzane arricchita da un po’ di peperoncino ed altre speziette come cardamomo e coriandolo, un pimientos de pequillo “caramellato”. Delizioso.
Una tarte tatin proprio fatta bene, con gelato al latte di capra e gocce di Balsamico.

Oggi invece abbiamo iniziato con una bella degustazione da Zupan’s Market.


Sotto c’e’ una sala privata veramente niente male


E alla fine mi sembravano tutti contenti.

La domanda sorge spontanea: in che negozio/enoteca in Italia dimostrano un tale interesse?
In che posto i responsabili dei settori dei diversi punti vendita stanno li’ un’ora ad ascoltarti e farti domande sul prodotto con la voglia di imparare?
A me in Italia e’ successo solo una volta. Qui. Per il resto probabilmente c’e’ la convinzione di sapere gia’ tutto, c’e’ una sola esigenza, il prezzo.
Dopo la dimostrazione, tutti su in corsia per vedere i prodotti in vendita e con grande umilita’ capire che nonostante i numeri sulle bottiglie, nonostante le scritte “vecchio-invecchiato 1000 anni-original” ecc… i prodotti sono molto diversi e vanno spiegati ai clienti.

Dopo Zupan’s ho visitato
Pastaworks
Elephants deli

Anche in questi casi, attenzione alle stelle.
E confermato anche dagli amici di Provvista (sono qui per loro, dato che domenica c’e’ l’Open-house biennale) Portland e’ cmq un’isola felice dato che c’e’ un rapporto molto alto tra popolazione e numero di negozi che trattano prodotti originali-artigianali ecc.. certo anche in questi contesti c’e’ verametne di tutto, tipo il Balsamico di Paul Newman, non potrebbe mancare, pero’ c’e’ anche dell’ottimo Parmigiano-Reggiano, Olii buoni, vino buono.
Ah! ma lo sapevate che a Portland c’e’ la piu’ alta concentrazione pro-capite di Micro-Birrifici (quasi) al mondo! Secondi solo a Colonia mi dicono… :O

Vabbe’ , a presto con il nuovo aggiornamento!

La prima perla del raduno dei Sovversivi del gusto

Scritto 10 anni fa
“Rebels of Taste”, our first meeting!

Come si fa a non amare uno che si fa una collana di perle e tartufi (veri)? 😀
Lui e’ questo qui e mi ha dato un’idea per il mio prossimo portachiavi …

How can you not love someone that makes himself a necklace out of pearls and truffles (real)?
This is him and he gave me an idea for my next key chain…..

And the winner is …

Scritto 10 anni fa

Acetaia San Giacomo! 😮

Ebbene si, ho messo subito in pratica quello che ho imparato in questo corso surreale a Vignola e, grazie alla solita fortuna dei principianti, ci e’ scappata subito una statuetta d’argento per un secondo posto tra i condimenti, al Fancy Food Show di New York (urka!).

Yes I did, after that surreal course I took in Vignola, I put all that knowledge into practice and thanks to beginner’s luck we got a great second place in the condiment section at the Fancy Food Show di New York

Ma di cosa stiamo parlando? Del “BalsaMela”!
(Eeeh? ma cos’e’ ‘sta roba? Si calma, e’ una cosa che si faceva gia’ un tempo, in fin dei conti avere uva a disposizione era una cosa da ricchi e gli aceti, anche Balsamici, si facevano anche con altri tipi di frutta…)

What exactly is it we’re talking about? Of “BalsaMela”!
(It’s something that used to be done a long time ago, having grapes at their disposal the rich had and vinegars even balsamic, used to b made with other types of fruit……)

Qui sotto, uno dei miei soliti schemi per spiegare com’e’ fatto 🙂
Below, one of my usual diagrams to explain how it’s made


Ci scommettiamo che tra un po’ salta fuori qualche altro acetaio che mi fa il Balsamico di Mele?

Un po’ come per “Adotta Una Batteria!” che sembra che a qualcuno sia piaciuta particolarmente … (vedremo)

You wanna bet that sooner or later another producer will come up with balsamic vinegar made out of apples?

A little like “Adopt a Batteria!” that somebody seems to have liked…….(we’ll see)

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