Fienile in Fermento

twitter.com/andreabez

"These crazy Italians were deliberately miscolouring various familiar foods in order to discombobulate their dinn... amzn.eu/beYlCun

Circa un mese fa

News dal gustomondo

Dimenticavo! Una delle poche novita’ viste al cibus 2008

Scritto 10 anni fa
I was about to forget! One of the few new products seen at cibus 2008

www.ferridal1905.com

Nel senso che erano “freschi”, “brillanti” , con alcune cose molto buone (non ho assaggiato tutto).
Speriamo anche che facciano seguito alla mia richiesta di maggiori informazioni.
Mmmhh … prevedo un nuovo ingresso nella Bottega del Gatto M per il periodo natalizio

ps: visto il sito-non-sito, preciso che si occupano di te’ (ma alla fine come si scrive poi? te’, the, tea, tie’?) e tutto il relativo circondario.

Bravi! uno sprazzo di luce in mezzo a tanta ombra

—– English Version

In the sense that they were “fresh” and “brilliant” with very good products (I didn’t taste everything).
Let’s hope they answer me, since I asked to obtain more info.

Mmmhh … I see a new entrance in “the M Cat’s Shop” for the Christmas season.

p.s.: being that the web-site is a non web site, I would ike to underline that it’s all about tea and surrounding matter…..

Bravo! a ray of light in the middle of darkness.

Tutti al FoodCamp!

Scritto 10 anni fa

E’ in Molise, a San Martino in Pensilis.
Si, non e’ proprio dietro l’angolo pero’ “a pelle” ne vale la pena.

Innanzitutto per chi non sapesse, come me, cos’e’ in generale un BarCamp, puo’ vedere qui.

Questo in particolare e’ specifico sul food(e vino) in internet.

Questa la sua pagina wiki.

Ovviamente, laddove possibile, aggiornamenti in tempo (quasi)reale sull’andamento dei lavori.

L’Acetaia San Giacomo sara’ co-sponsor in natura, Reggiano e Balsamico non mancheranno mai! 🙂

Diffondete la notizia!

———– English Version

Everybody at Food Camp!

It’s in Molise, precisely at San Martino in Pensilis.
It’s not right around the corner but I feel it’s worth it.
Firstly, for those that don’t know, like me, what a BarCamp is, you can click here.
This one is food and wine specific as seen on the internet.

This is his wiki link.
Obviously if possible, we’ll keep you updated real time on how everything is getting along.

Acetaia San Giacomo will co-sponsor, Parmigiano Reggiano and Balsamic Vinegar always need to be present.
Spread the news!

L’evoluzione della “comunicazione” alimentare

Scritto 10 anni fa

Sul sito dell’Acetaia, in una pagina di approfondimento dalla capacita’ soporifera attiva gia’ dalla terza riga, circa un anno e mezzo fa dissi qualcosa come

Da un lato quindi, la grande, ops! grossa distribuzione che mette “isole” dei prodotti tipici, richiama, nella comunicazione, al rispetto delle tradizioni e del loro territorio, argomento speso benissimo da grandi aziende camuffate da fattorie…Barilla e il suo Mulino Bianco ne sono stati i fantastici precursori

= il territorio era il pretesto per vendere

ma dicevo anche

“…. gia’ sorpassate peraltro dai prodotti rinforzati “che aiutano a stare bene“. E questo e’ probabilmente il futuro.

Non piu’ un prodotto qualsiasi, non piu’ un prodotto tipico, non piu’ il prodotto dei fratelli, chenneso’, che fanno aceto da generazioni (quando i fratelli non esistono…caso realmente accaduto), non piu’ il prodotto “sano” (bio), ora il prodotto con il turbo, probiotico o giu’ di li’.

tutto questa ego-citazione per quale motivo?

1- perche’ quel futuro dei prodotti che, oltrepassando la strumentalizzazione del
– legame con il territorio
– della “salute” in generale (il Bio come mera diversificazione commerciale)


e’ (gia’ da un po’ in realta’) l’ora della categoria dei “PROBIOTICI” o “FUNCTIONAL FOOD” che dovrebbero ridare cio’ che la vita toglie, o meglio, cio’ che loro stessi, per una vita, hanno tolto o rovinato* 🙂

Nelle ultime settimane in molti blog si parla dell’azione di Guerrilla Marketing fatta dalla Barilla per lanciare la loro nuova linea di prodotti pro-salute/pro-biotici/pro-boh!

Se ne parla, non tanto per la sgangherata operazione pubblicitaria in se’ (che deve essere costata anche due lirette), ma anche e soprattutto per i prodotti.

Ovosodo riassume un toto pensiero che mi sento di condividere… (con link interessanti in fondo al post, al quale aggiungerei anche questo).

Ora, visto che il futuro e’ gia’ qui, la questione diventa un’altra: quale sara’ l’argomento di comunicazione del food di domani?

(lo so … c’e’ di peggio 🙂

Probioticamente vostro.

*a causa delle porcherie ivi contenute

Nicolas Joly tra anticipi e sgambetti

Scritto 10 anni fa

Una conferenza in bianco e nero, anzi, a tinte fosche. Infatti, di tutto, non ho capito perche’:

a- la conferenza e’ iniziata con un’ora di anticipo (!!) si’! anticipo … non si sa perche’ ..anzi, e’ iniziata quando gli tirava a loro, cosi’, perche’ siamo tutti artisti! e perche’ a quanto pare non c’era nessun orario da rispettare (nonostante sull’invito un orario ci fosse scritto).

Quindi subito complimentoni! anzi, scomoderei la capretta di Pasqua

b- Nicolas Joly dopo essere stato “scoperto” e lanciato in Italia da Porthos (ero tra i temerari che assistettero a Roma, penso nel 2004, alla sua prima conferenza nella sede della rivista di Sandro), ha capitalisticamente deciso di proseguire il suo cammino con mamma slowfood. Senza dubbio si vendono piu’ copie del libro! ma in quanto a coerenza … aiuto! E viceversa! (Petrini, per quel che mi risulta, guardava con sufficienza sia a Joly che, ad esempio, a Maule).

Qui, quello che pensa Sandro a tal proposito (troppo british secondo me, io avrei scomodato ancora la capretta pasquale)

c- nonostante la grande, immensa, capacita’ suggestiv-comunicativa di Petrini (alla fine del discorso, minuti ininterrotti di applausi e pugni chiusi che si stagliavano al cielo, spettacolo!!), ribadisco la sensazione di fastidio che provo di fronte all’ennesima operazione che oggi vede sfruttare a mo’ di moda, la corrente “Biodinamica”.
A maggior ragione adesso che e’ saltato fuori anche lo “scandalo” vino contraffatto e vino non original… (qui, giusto per approfondire, una visione “controcorrente” a tal proposito).

A mio modesto parere, benissimo per il distributore Carcano e la sua Velier che hanno palesemente e trasparentemente finalita’ commerciali, ma anca no per slow food, che una volta macinata queste di mode, chissa’ verso quali lidi si dirigeranno …. sexfood mai eh?? :8)

w le tinte fosche!

Aspettando Nicolas Joly …

Scritto 10 anni fa


un post in real time (sto provando il nuovo modem Alice Mobile di Tim) dal parcheggio di Ca’ Scapin a Santa Maria di Zevio (VR), dove tra un quarto d’ora inzia la conferenza di Nicolas Joly sul vino biodinamico ecc… occhio perche’ ospite d’eccezione sara’: Carlin Petrini!!! (e che c’azzecc’??) eh si … appena Slowfood fiuta profumo/aroma/retrogusto di business, eccolo che appare miracolosamente .
a presto

Aspettando le visite ispettive

Scritto 10 anni fa

Da quando e’ scoppiata un po’ tutta il bailamme sul Balsamico (il Balsaimme?), e’ normale vivere con quella sana tensione propositiva (terrore) per una visita ispettiva da parte dei Nas (anche se io vorrei i Ris4 che mi piacciono molto).

Dalla settimana scorsa si aggiunge l’attesa degli ispettori della Repressione Frodi.
Sembra che abbiano una bella lista di 80 e passa Acetaie tra Reggio e Modena da verificare NON tanto per quanto riguarda l’aspetto produttivo MA, badate bene … per la denominazione/etichettatura dei Condimenti.
Ma come? Che c’azzecca? E’ storia vecchia che il Condimento (quel prodotto “figlio di nessuno”, senza tante regole ecc.. ma che fa la fortuna di tante Acetaie) non si potesse accostare al termine “Balsamico” + altre caratteristiche tali da poter trarre in inganno e confonderlo con il Tradizionale (o il Balsamico di Modena industriale). In questo senso la sentenza a sfavore di Cavalli e Picci di inizio anni 90, era l’unica decisione in merito.

La cosa “buffa” e’ che da quel momento, con ogni buon proposito possibile, era stato costituito un “Consorzio per il Condimento Alimentare Balsamico” (entrarvicisivi tra l’altro costava qualche migliaia di Euro …!!) proprio per arrivare a dare un riconoscimento, un disciplinare, una “dignita’ ufficiale” al Condimento.

Ebbene, dato che una gran ufficialita’ non e’ mai arrivata (chenneso’, dal Ministero ad esempio), tutti quelli che hanno aderito a quel Consorzio ed hannno osato chiamarlo Condimento (alimentare) Balsamico o che cmq abbiano utilizzato impropriamente il termine “Balsamico”, si vedranno notificare una sanzione di qualche migliaia di euro.

Noi abbiamo adottato la strada del “fai da te”, nel senso che i nostri Condimenti si chiamano con nomi di fantasia: Condimento San Giacomo, Agro di Mosto, Essenza ad esempio.

Ma solo perche’ abbiamo una gran fantasia 🙂

Vedremo se dovessero rilevare “altri elementi” che potrebbero trarre in inganno.
Spero di no, visto gli sforzi che facciamo per essere ” un po’ ” trasparenti sulla questione!

Intanto accendiamo ceri ed incensi propiziatori … il tutto, sia chiaro, solo perche’ NONOSTANTE NOI SI SIA IN REGOLA IL PIU’ POSSIBILE … se c’e’ un’ispezione c’e’ quella convinzione popolare-radicata che “comunque vada, qualcosa lo tirano fuori!”

—————– English Version

Awaiting the Inspectors!!
Ever since this chaos on traditional balsamic vinegar exploded, I believe it’s normal to live with that anxiety on the arrival of the NAS’ inspective visit. (“U.S Food and Drug Administration” (FDA)and in UK “Health and Safety Executive” (HSE).
From last week onwards we have also been waiting for the fraud repression inspectors.

Apparently they have a list of 80 or more Acetaie between Reggio e Modena to check on, NOT to control and check on production BUT, pay attention: regarding the denomination-tagging of condiments.

What? What do condiments have to do with this? It’s an old story that Condiment (product that doesn’t have clearly defined “parents” but that means safety for many Acetaie) can’t be called Balsamico or look like it, have characteristics similar to the Traditional Balsamic Vinegar that could “trick” buyers confusing them with the original. In this sense the verdict against Cavalli and Picci in the early ‘90’s was the only decision made concerning this matter.
The funny thing is that ever since that day, with positive intentions, a consortium was created “
Consortium for the Balsamic Condiment
” (becoming part of it cost some thousand euros….!!!) in order to give an official recognition and “official dignity” to all Condiment.

Well, since this official moment never arrived, all those who were part of the Consortium and dared calling it Balsamic Condiment or used the term balsamic inappropriately will receive a sanction of some thousand euros.
We did it our way, in the sense that our condiments have made up names such as: San Giacomo Condiment, Agro Di Mosto or Essenza for example.
But only because we have a wild imagination!

Let’s see if they should find any other elements that could trick us. I hope not, since we do our best to be clear on the matter!
In the meantime let’s cross our fingers…..only because although we respect laws and rules as much as possible……when these inspections arrive there’s that feeling that “they always find something!!” 🙂

Azz! Mi e’ sfuggito il compleanno… (Sh..t! Forgot about my birthday….)

Scritto 11 anni fa

il mio! (era l’11)
mine! (was on the 11th)

Le candele corrispondono agli anni ovviamente.
The candles obviously correspond to the number of years…

E in piu’ abbiamo, piu’ saggi e maturi che mai, Claudia (Giacomo’s wife) & Claudio detto Lodo.
We also have, wiser and more mature than ever, Claudia(Giacomo’s wife) and Claudio, a.k.a. Lodo.

Inoltre da sinistra, Gio, appunto Lodo, Claudio … tutti capri&corni
As seen from the left, Gio, Lodo, Claudio….all capri..corns

Il cappello l’ho regalato agli altri ma mi sono dimenticato di prenderlo per me, per cui ho riciclato quello di capodanno.
I got hats for everyone but forgot about mine, so I simply used my new year’s one..

E quale miglior regalo rispetto a questo di oggi della Gazzetta di Reggio?
And which better gift if not this headline seen today on the Reggio Gazette?


Beh … non male … anche se non amo Raspelli, certe cose fanno cambiare momentaneamente idea 🙂
Not bad….although….I don’t love Raspelli, some things can momentarily make you change your mind….

On-line qui (online here!).

E’ pronta la CGM … la Cantina del Gatto M!

Scritto 11 anni fa

La Cantina di chi? di cosa? di come? del Gatto M ovviamente.

Finalmente il Gatto M ha la sua Cantina pronta per essere riempita di vini buoni buoni.

Ecco due foto giusto per i posteri, ancora fresche di montaggio, le mensole spaziali ad ingombro modulare e crescente con travetti originali in legno da vite, il tutto opera dell’Arch. Gino Torelli e del mastro legnaio Titi. Grazie!

Ed ecco cosa, in una cantina, non puo’ mancare, tanto che c’erano pure prima delle mensole :8)


Lasuacantina in realta’ volevo subito chiamarla “la cantina del Ragno V”, dato che c’e’ sempre un simpatico ragno bello in carne, e molto V(ivo); ma poi non volevo togliere la scena al Gatto M che altrimenti mi tornava dall’aldila’ :-/

A proposito di nomi … un piccolo aggiornamento sulla questione “panettoncinodolcettotortinasofficeecc..ecc..“. Il sondaggio sul nome vincerà il premio di durata perche’ è ancora aperto e lo sara’ fino al prossimo anno, almeno fino a quando non faremo ‘sta benedetta scatola che quest’anno e’ finita, come dire … un po’ lunga sui tempi.

Si accettano sempre consigli quindi.
Per ora ,chi lo desidera ordinare lo chiama “coso”(non provate a pensare che lo chiami cosi’!)

E’ ufficiale … l’AcetaiO a UnoMattina!

Scritto 11 anni fa

Ebbene si … cercavo di tenerlo per me ma non ci stavo piu’ dentro.
L’emozione di poter conoscerli, era per forza da condividere con qualcuno …
Conoscere chi?
Lui

Ma soprattutto … LUI!!

Per chi me lo chiede, lunedi’ mattina lo saluto in diretta finche’ non mi fanno abbattere dalla sicurezza 🙂

Anuga 2007: il secondo giorno

Scritto 11 anni fa

E’ sempre bello constatare come, secondo l’ICE, il “Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia” non esista tra i grandi prodotti italiani … complimenti! considerando che lo stand del Consorzio e’ proprio nello spazio ICE, c’e’ sicuramente un grande coordinamento …


Vabbe’ dai, per fortuna l’Italia si fa sempre ricordare per i suo grandi prodotti


anche se l’altissima gastronomia mondiale ci da’ del filo da torcere con le sue creazioni.
Ecco un piccolo estratto del mondo “Salami”, prodotto che a quanto pare deve essere molto richiesto perche’ ha letteralmente imperversato, in diverse varianti, nella “Galleria delle Novita’” (spazio presente in ogni fiera che si rispetti e che , almeno una volta nella vita, va visto).
In rigoroso ordine crescente di importanza per l’umanita’:

Il salame di coniglio

Il salame di frutta

sorpassato di poco dal …

salame di antilope
… perche’ non ci abbiamo pensato prima?

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