Fienile in Fermento

twitter.com/andreabez

"These crazy Italians were deliberately miscolouring various familiar foods in order to discombobulate their dinn... amzn.eu/beYlCun

Circa 5 mesi fa

Resume’ il consomme’

Nicolas Joly tra anticipi e sgambetti

Scritto 11 anni fa

Una conferenza in bianco e nero, anzi, a tinte fosche. Infatti, di tutto, non ho capito perche’:

a- la conferenza e’ iniziata con un’ora di anticipo (!!) si’! anticipo … non si sa perche’ ..anzi, e’ iniziata quando gli tirava a loro, cosi’, perche’ siamo tutti artisti! e perche’ a quanto pare non c’era nessun orario da rispettare (nonostante sull’invito un orario ci fosse scritto).

Quindi subito complimentoni! anzi, scomoderei la capretta di Pasqua

b- Nicolas Joly dopo essere stato “scoperto” e lanciato in Italia da Porthos (ero tra i temerari che assistettero a Roma, penso nel 2004, alla sua prima conferenza nella sede della rivista di Sandro), ha capitalisticamente deciso di proseguire il suo cammino con mamma slowfood. Senza dubbio si vendono piu’ copie del libro! ma in quanto a coerenza … aiuto! E viceversa! (Petrini, per quel che mi risulta, guardava con sufficienza sia a Joly che, ad esempio, a Maule).

Qui, quello che pensa Sandro a tal proposito (troppo british secondo me, io avrei scomodato ancora la capretta pasquale)

c- nonostante la grande, immensa, capacita’ suggestiv-comunicativa di Petrini (alla fine del discorso, minuti ininterrotti di applausi e pugni chiusi che si stagliavano al cielo, spettacolo!!), ribadisco la sensazione di fastidio che provo di fronte all’ennesima operazione che oggi vede sfruttare a mo’ di moda, la corrente “Biodinamica”.
A maggior ragione adesso che e’ saltato fuori anche lo “scandalo” vino contraffatto e vino non original… (qui, giusto per approfondire, una visione “controcorrente” a tal proposito).

A mio modesto parere, benissimo per il distributore Carcano e la sua Velier che hanno palesemente e trasparentemente finalita’ commerciali, ma anca no per slow food, che una volta macinata queste di mode, chissa’ verso quali lidi si dirigeranno …. sexfood mai eh?? :8)

w le tinte fosche!

E cosa troviamo nell’uovo di Pasqua??

Scritto 11 anni fa

And what surprise do we find in the easter egg??

Due bei videi: in diretta dalla trasmissione “I sapori di Casa Mia”, andata in onda sul canale satellitare Alice di Sky, la terza settimana di febbraio, abbiamo (Claudio ha) tagliato via la parte relativa all’Acetaia … che storia… anche la musica di Cammariere!

Two nice videos: taken form the programme “I sapori di Casa Mia” on air on Alice TV,
On the third week of February, we (or better Claudio) cut the part regarding the Acetaia, and there’s also Cammariere’s music playing in the background….

Questo il post di quando hanno girato in Acetaia.
Here when they came in the Acetaia

Buona visione, ed occhio alla Lambretta che merita!

E poi, mentre rovistavo su youtube in cerca del video che ho caricato, e’ saltata fuori un’altra perla che, sempre per rimpinguare la Ego-Section, non posso esimermi dal postarla. Qui i ringraziamenti vanno ai ragazzi di Arscolor (quelli che mi hannno fatto il sito!).

And then while I was surfing youtube, in search of the video I put in, something else came up,
I can’t not post it, to pile up on the Ego-Section. And here many thanks to the Arscolor guys (the one’s that created this web site).

w la barba!
Hurray for the beard.

Riassunto delle settimane precedenti 2

Scritto 11 anni fa

Come ogni anno, a fine ottobre si tiene la “notte bianca” dell’Acetaia, festicciola tra amici in occasione dell’insediamento delle botticelle nel fienile di Strada Pennella a Novellara.

Grazie a tutti quelli che sono venuti e hanno festeggiato il 2° anno di vita dell’Acetaia..ù

E.v. ————
Resumè of the last two weeks ( update 2)

Like every year, at the end of November we celebrate our night in, a party among friends held to remember when the barrels arrived in the barn of Strada Pennella in Novellara.

Thanks to those who came and celebrated the Acetaia’s second year.

Riassunto delle settimane precedenti 1

Scritto 11 anni fa

Il tempo passa inesorabile e come ridere sono volate gia’ due settimane dall’ultimo post.
Nel frattempo in Acetaia sono accadute tante cose che vado lesto lesto a report-arvi in rigoroso ordine sparso:

1- IL CORSO BASE DI CONOSCENZA E DEGUSTAZIONE DEL VINO BY
SANDRO SANGIORGI (PORTHOS).

E’ stato come mi immaginavo, anzi, piu’ concreto di quanto m’immaginassi. Quelli che avevo paura fossero concetti irraggiungibili per buona parte dei corsisti sono stati in realtà, POCHI e CHIARI concetti base imprescindibili. Il tutto condito da musica, poesia e grande capacità comunicativa e dialettica. Grazie Sandro!

Le immagini sono ad opera di Alfio … che con la scusa di fare alcuni scatti durante “un” corso di degustazione, si e’ fatto 4 o 5 cinque serate su 6! 🙂
Meglio di certi corsisti 🙁

A proposito, ecco gli annunci degli Oscar del Corso

a- Miss puntualità

La dottoressa Lorenza Cremeria!

b- Mr “problematiche agro-economiche” e “voce dalle quinte”

Luca Girasole 10.000maiali Bertacchini!

c- Miss “amante del Gavi”

Barbara!

d- Miss “partecipo-meno-del-fotografo”

Laura Ais Zini!

e- Miss “astemia convertita all’acol”

Elena!

f- Premio “sopravvissuto all’aula (stalla) gelida”

A tutti gli intervenuti!

L’ultima sera e’ stata la volta dell’ “abbinamento cibo-vino”. E’ stata senza dubbio la serata piu’ sbragata e non abbiamo fatto una figura molto seria con la delegazione di Fudenji (M. Taiten Guareschi, Rosella e amica) invitata come ospite; pero’ penso che l’atmosfera si sia percepita, la qualità del tutto sia venuta fuori comunque.

Come già anticipato qui, l’ultima serata del corso e’ stata l’occasione per inaugurare la C.G.M (thanks Napo!) e cioe’ la “Cantina del Gatto M”. Cosi’ come l’Acetaia tutta, nel lontano 2005, è stata inaugurata da e con il Maestro Guareschi, anche la CGM non poteva essere da meno..

Taglio del nastro (da pacchi)

Un bell’applauso!

E la Cantina del Gatto M e’ pronta per rallegrale le vostre papilluzze gustative …

L’addio al celibato dell’amico Davide – Ultimo giorno dedicato alla cultura vitivinicola

Scritto 11 anni fa

lunedi’ 30 aprile

Quella specie di collinetta la’ in fondo e’ la Cot D’Or, “spalla” ad est della splendida Borgogna (info sui vini anche qui), e in particolare il pezzo di “Cote de Beaune” (Beaune, cittadina assolutamente da vedere).

Su consiglio dell’amico Samuel Cogliati di Porthos, abbiamo fatto la prima tappa al Domaine Marechal-Caillot, a Bligny-Les-Beaune.
L’ambiente e’ vero, sentito, la signora un po’ chiusa ma tuttosommato accogliente (chi si fiderebbe di 3 Italiennes in gita??).

Nonostante lei parlasse solo francese ed io un misto dialetto-reggiano-normanno, ci siamo capiti ugualmente.
Abbiamo assaggiato i loro vini: bianchi (Aligotè) interessanti, minerali anche se un po’ stretti di naso, forse perche’ giovani. Rossi (Ladoix “Vieilles Vignes”, Savigny-les-Beaune) con profumi inediti (per noi, tavernello generation), puliti e piu’ vegetali che minerali. Anche questi, senza dubbio giovani (2004) … comunque vini senza dubbio veri e buoni.

… proprio come noi :’-)

Un acquisto e via, attraverso le vigne(tte) del mitico pinot nero
Il seguito e’ stato una visita tentata ma poi rinunciata all’Eurodisney degli Chateau: Chateau du Pommard ed un altra, andata invece fino in fondo, allo Schwarzenegger dei vignaioli: Hubert Chavy a Meursault.
Siamo capitati nel suo “domaine” solo perche’ non abbiamo trovato nessuno da Ballot-Millot
Père et Fils, sempre a Meursalut.

Monsieur Chavy, ci ha accolti con tenuta ginnica e fisico palestrato, occhiale tecnico da deltaplano, alito agghiacciante stile colazione da tiffany ma con bicchiere di Pinot Nero del giorno prima.
Alla richiesta di una visita alla sua cantina ecc, dopo un doveroso ruttino, siamo stati invitati al tavolo con amici direttamente per la degustazione. I vini hanno profumi comuni, buona lunghezza ma poca “struttura”, mi ricorda tanto quello stile-internazionale tanto visto in giro.
Cioe’, se non fosse stato che ero l’unico che comunicava vista la mia propensione linguistica francese, sarei stato zitto, anche perche’ alle mie domande (svogliate e di formalita’) le risposte
erano altrettanto svogliate e supponenti.
In tutta sincerita’ sarei partito con un diritto nei denti, se non fossi dovuto tornare a casa vivo.
Nonostante tutto, la “visita-non-visita” e’ stata divertente. Anche e soprattutto quando ho tirato fuori una boccetta di Tradizionale, e ce la siamo spalmata su qualche fiocco di formaggetto fresco come i soliti loro. Per Schwarzy-Hubert grande piacere, con acquisto relativo di confezione completa e idem per gli amici, vittime del vignaiolo folle.

Pranzo li’ vicino, a Mersault, in un bel posticino (alta qualita’ del cibo diffusa ovunque) e via, sulla strada del ritorno.

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