Fienile in Fermento

twitter.com/andreabez

"These crazy Italians were deliberately miscolouring various familiar foods in order to discombobulate their dinn... amzn.eu/beYlCun

Circa 7 mesi fa

Ricetta

Saba e neve: un salto nel passato

Scritto 10 anni fa


Tornare indietro con la memoria attraverso sapori ormai dimenticati.

La “Saba con la neve” è stata la prima volta che l’ho assaggiata. Certo, la neve era un po’ piu’ frequente e magari anche un po’ piu’ pulita 🙂

Ricetta:

– Ghiacciare il bicchiere
– Neve
– Saba q.b.

Sfido qualsiasi food blogger a trovare una ricetta piu’ facile di cosi’! 😛


Mai assaggiata?

Un consiglio per Kakà

Scritto 10 anni fa

Del calcio non me ne interessa niente ma sembra, dico SEMBRA, che Kakà abbia la pubalgia (qui un po’ di cose riguardo alla mia). UPDATE: NON aveva la pubalgia!

Appena l’ho appreso mi sono detto “ci scommettiamo che gli passa prima di me?”
Secondo l’amico Davide non dovrebbe essere cosi’, anche se dispone di capacità economiche infinitamente superiori alle mie.
Per evitare pero’ che il povero Kakà non spenda soldi in professionisti di alto calibro, senza che -perlomeo A ME- abbiano dato alcun risultato, gli consiglieri di

NON fare:

– punture di anti-infiammatori “naturali” (3 x circa 90,00 euro cad. + 3 viaggi a/r a Tubre circa 300 euro = 270,00 euro)

– 10 sedute da un primo osteopata che dava la colpa ai piedi 10×50,00 euro= 500,00 euro per sentirmi dire “non so cosa fare”.
– in base al primo osteopata sono andato 3 volte ad Este (Pd) per solette propriocettive = 250,00 euro totali
– sempre in base al primo osteopata vado a fare una ecografia al coccige perche’ 2 anni fa sono caduto dalle scale (120,00 euro)
– il dottorone che mi ha fatto l’ecografia dice che c’e’ una vena compressa –> visita specialistica da un angiologo che dopo 120,00 Euro mi dice “non saprei, dovrei mandarti da un mio collega”
– anche TAC al coggice, circa 70,00 euro

– infinite sedute di Tecarterapia + qualche puntura di Orudis ecc… senza alcun risultato, scontatissimi perche’ ho protestato che non erano servite ad una fava: 350,00 euro circa (erano 1200 euro)

– nuovo osteopata, maestro del primo, che dice che era colpa della masticazione (da notare rispetto alla diagnosi dell’allievo!): circa 70,00 euro x 4 volte = 280,00 euro

– su consiglio del nuovo osteopata vado dal dentista che mi preventiva
– togliere 3 denti del giudizio (290,00 euro) –> fatto!
– mettere bite (400 e qualcosa euro) –> non fatto
– impianto di due denti (qualche migliaio) –> non fatto
– corso dal logopedista perche’ non so usare la lingua (non preventivato)

– 2 viaggi a Pavia da dottoressa “sportiva” di ortopedia con Risonanza magnetica al bacino (totali 200,00 euro): mi dice “trova semplicemente un buon massaggiatore”

– primo massaggiatore sportivo 5 x 20,00 euro= 100,00 Euro

– secondo massaggiatore fisioterapista: attualmente in corso da 3 settimane 5 volte/settimana. Finora 375,00 euro. In quest’ultimo ci credo, per cui andrò avanti con lui. Mi ha anche dato un libro che si chiama “La Pubalgia” fatto da un certo Busquet Lèopold. Fantastica! una monografia! Stamattina ho provato a telefonare in Francia al dottore, giusto per vedere se e’ ancora vivo o no. Il numero non esiste 🙁

Ed ecco il consiglio a Kakà: mettiti a riposo assoluto e fatti una tisana anti-infiammatoria che spendi meno e hai molte più probabilità che passi

Barba caprina (fiori e foglie) 40 g
Ribes nero (foglie) 20 g
Frassino 10 g
Fragola (foglie) 10 g
Camomilla 15 g
Lauro 5 g

Riscaldare l’acqua fino a prima dell’ebollizione. Utilizzare un cucchiaino da caffè per tazza. Bere 3 o 4 tazze di tisana al giorno tra un pasto e l’altro.

Più semplice:

Ortica Bianca
Rasperella

Lasciare in infusione in acqua molto calda 3 cucchiai da minestra della miscela per dieci minuti, filtrare e bere a piu’ riprese durante il giorno.

Vai Kakà! In bocca al lupo! E se trovi qualche soluzione fammi sapere.

Giusto per curiosità, tutto l’ambaradan di cose mi e’ costato, euro piu’ euro meno 3000,00 euro e un anno e mezzo di fermo. E per fortuna che non e’ niente di grave per la salute, “solo” un impedimento per attività fisica e dolore localizzato ogni volta che si fa uno sforzo.

E poi i miei amici mi chiedono perchè non prendo l’appartamento in montagna con loro per la stagione invernale? 🙂

Oggi in acetaia

Scritto 10 anni fa

Amedeo oggi ha provato l’acidità del nostro “Aceto di Lambrusco” che stiamo facendo in queste grandi (350 lt) botti qua:


fortunatamente l’acidità sta salendo clamorosamente anche se la produzione avviene in modo super-tradizionale cioe’ buttandoci dentro del vino e aspettando che l’ampia superficie a contatto con l’aria, agevolata dall’apertura che abbiamo … ehm, come dire, “ampliato”,

ossidi ed acetifichi lentamente mantenendo i profumi giusti.
Cosa ben diversa, manco a dirlo, dalle acetificazioni fatte in 24-48 ore.

Questo qua sotto, che sembra la costellazione di Orione di notte, in realtà e’ un “velo” di acetobatteri, quei simpatici animaletti che trasformano l’alcol etilico in acido acetico …


Inoltre sempre Amedeo mi ha portato un bicchiere di “Aceto di Mosto all’arancia” (scatta anche qui il toto nome?)… che innanzitutto riporta un bell’aumento di acidità anch’ello, e poi sta mantenendo un bel profumo all’arancia che vedrei proprio bene su un’insalatina con gamberi e qualcos’altro

Due parole veloci su come abbiamo (provato) a farlo: 10 litri di mosto d’uva cotto poco, massimo 30 brix e, durante la fermentazione, abbiamo aggiunto 300 g circa di buccia d’arancia BIO della sicilia acquistata grazie al gruppo di acquisto dell’Albero Sacro. E ora lo mettiamo in botte, perche’ finora e’ stato in damigiana.
Update: messo in damigiana da 8 litri. Quindi in 6 mesi e’ calato del 20% !
Beh, mi sa che quest’inverno ne mettiamo su un po’ di piu’ e ci proviamo pure con i limoni 🙂

Per essere completi, dovremmo dire cosa fanno i nostri gatti-guardiani-anti-topo in una giornata qualsiasi d’agosto …
beh … riposano

———- English version

Today in the Acetaia

Today Amedeo tried out the acidity in our “Lambrusco Vinegar” we are making it in these big (350lt) barrels here:

fortunately the acidity is increasing even though this vinegar is produced in a completely traditional manner, which means it’s made by pouring wine inside the barrel and waiting for it to get in touch with the air that comes in from the opening……that we somehow widened…..

in order to oxidize and acetify slowly, and maintain the correct aromas. We don’t even need to say that this process is very different from the acetifications done in 24-48 hours.

What we see beneath which looks like a constellation in the sky, is actually a “veil” of vinegar bacteria, those sweet little things that transform ethylic alcohol into acetic acid…..

Amedeo also brought me a glass of “Orange Vinegar Must” …that has also augmented its acidity and is keeping a pleasant orangy smell, I can already imagine it on a salad with shrimps and something else …

Just a few words on how we made it (or tried to make it): 10 lt of little cooked must (unfermented grape juice) at 30 on the brix scale the most, during fermentation we added 300g of organic sicilian orange skins which we bought through the Albero Sacro Purchasing Group. And now we are putting it in a barrel, since until now it’s actually been in a demijohn.
Now we’ve 8 litres (instead of 10) so we lost 20% (!!)
Well, I guess this winter we’ll put some more in and also try it out with lemons..

In order to have said everything we should say what our cats-guards-mice killers are up to on this august day….. well they’re resting

Le torte di una volta 1: Torta verde di Nonno Ermes

Scritto 11 anni fa

Il pranzo dei “Torelli”, gioiosamente ritrovatisi ormai un mese fa in acetaia, ha sfornato, grazie alla geniale idea della Luisa (la Filini della situazione), una serie di chicche che solo in certi momenti come questi possono venire fuori con grande emozione.

Compito di ogni nucleo famigliare, tra gli altri, era quello di portare una “torta di una volta” con relativa ricetta.
Non potevo ovviamente perdermi un’occasione del genere.

E via con la prima!

TORTA VERDE DI NONNO ERMES

PASTA:
farina 250 g
zucchero 80 g
burro 80 g
tuorli d’uovo 2
la buccia grattugiata di mezzo limone
1 cucchiaio di lievito

RIPIENO:
mandorle sbucciate, nocciole e noci di Nonno Ermes 200 g
bietole di Nonno Ermes 100 g
zucchero 200 g
uova 3
la buccia grattugiata di mezzo limone
1 bicchiere di sassolino

PREPARAZIONE:
Impastare gli ingredienti della pasta, avvolgerla in carta da forno e lasciarla riposare per un’ora.
Lessare le bietole, strizzarle bene, tritarle finemente con le noci, nocciole e mandorle, unire lo zucchero, i tre tuorli d’uovo, la scorza grattugiata del limone, il sassolino ed infine incorporare gli albumi montati a neve.
Ungere una tortiera con il burro, infarinare, stendervi la pasta frolla, tenendo i bordi un po’ alti, versarvi il ripieno, livellare e cuocere a temperatura moderata per 35 minuti.

Chi la fa e mi manda una foto gli regalo una confezione di Cioccolatini!!!

ps: per questioni di privacy non ho potuto mettere l’indirizzo del Nonno Ermes al fine di reperire gli ingredienti personali.
Il risultato cambia ma e’ tuttosommato accettabile con ingredienti anonimi 😉